Un mondo di mondi replica al consigliere Minniti: «No a delegittimazioni personali. Settore alloggi coacervo di interessi e collusioni»

2018-09-02 08:14:00 politica

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Riceviamo e pubblichiamo 

In merito alle dichiarazioni del delegato Minniti nei confronti della persona di Giacomo Marino e dell'associazione Un Mondo Di Mondi, l'Osservatorio sul disagio abitativo rigetta nel metodo e nel merito tali accuse strumentalmente personali, volte a creare divisioni e a delegittimare la sua figura e l'attività dell'associazione di cui è presidente.

Per quanto concerne il metodo, è il coordinamento delle nostre realtà associative a decidere chi sia l'interlocutore con l'amministrazione comunale, e non certo quest'ultima. La nostra rete di associazioni e movimenti persegue la finalità di rendere esigibile il diritto fondamentale alla casa per le famiglie in stato di bisogno. Lo fa con un'azione collettiva nella quale vengono coinvolte direttamente e consapevolmente famiglie e persone che hanno diritto ad una casa. Questo coinvolgimento attivo garantisce l'energia che dal basso spinge al cambiamento e quindi al superamento del "sistema" che, da anni, governa il settore. 

Dal punto di vista del merito, aspettiamo ancora le risposte alle numerose questioni poste e rispetto alle quali l'amministrazione ed il delegato Minniti in persona hanno preso pubblicamente impegni a tutt'oggi non ancora mantenuti. Siamo consapevoli che il problemaalloggi popolari sia una patata bollente a causa di una annosa gestione caratterizzata da gravi omissioni nel settore che, per quanto emerso sin dalla relazione dei commissari e poi individuato da varie inchieste giornalistiche, appare un coacervo di interessi personali e collusioni varie .  Ciò che noi registriamo è che le richieste di applicazione del turn-over e di procedure trasparenti nei criteri e nelle assegnazioni è stata fino ad oggi sistematicamente ostacolata e rimandata sine die, mantenendo un sistema, ripetiamo, mal organizzato ed inefficiente che porta a situazioni paradossali dove si garantisce chi non ha diritto e non chi ha veramente bisogno.

Cosa che ci sembra sia successa anche nel caso dello sgombero in questione, dove le denunciate inadempienze finiscono col favorire privati non aventi né diritti né bisogni.

È ben strano che dirigenti di lunga appartenenza al settore non sappiano o non vedano quel che succede. E che nel mare magnum dell'illegalità diffusa, a causa della mancanza di controlli e di corretta applicazione delle leggi vigenti, non trovino di meglio che attaccare, anche personalmente, i portavoce di quelle associazioni che queste inadempienze sottolineano nell'interesse collettivo.

Se non si sa o non si vede, c'è un problema di capacità professionale per sopperire alla quale non ci si può trincerare dietro muri di gomma e risposte mai evase.

Osservatorio sul disagio abitativo


Un Mondo Di Mondi   

CSOA Angelina Cartella

Reggio Non Tace

Società dei Territorialisti/e Onlus

Centro Sociale Nuvola Rossa

Comitato Solidarietà Migranti   

Collettiva AutonoMia

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