'Terzo trofeo interregionale cinque martiri di Gerace' organizzato dalla federazione caccia sezione di Gerace

2018-05-04 18:11:00 attualità

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di Elena Gratteri - Se da un lato l’esercito degli animalisti si adopera attivamente nelle battaglie in difesa degli animali e anche contro la caccia, dall’altro un cospicuo numero di persone esercita abitualmente la pratica venatoria  come hobby, partecipando a manifestazioni ad essa dedicate.

Un evento molto partecipato, sia  dai cacciatori calabresi che da quelli di altre regioni d’Italia,  si è svolto a Gerace, paese enumerato tra i borghi più belli d’Italia, che, secondo la leggenda che racconta la sua fondazione, deve il suo nome proprio ad uno sparviero, in greco “ierax”, che nel 915 guidò i Locresi verso i monti,fino  al sito originario del borgo, per sfuggire alle incursioni saracene.

Qui, il Presidente della Federazione Italiana della Caccia sezione di Gerace, Francesco Lizzi, il 28 e 29 aprile ha organizzato il “terzo trofeo interregionale Cinque Martiri di Gerace”, diviso in quattro categorie (cacciatori, garisti, junior e veterani), con premi per i primi tre classificati di ogni categoria.

La manifestazione ha avuto luogo presso la zona di addestramento cani “la Pendinella” della famiglia Fiordaliso, punto di riferimento per i cacciatori della zona, che ha offerto ospitalità ad un evento, che è stato, senza dubbio, un momento di aggregazione e divertimento.

Alla manifestazione è intervenuto anche il consigliere di minoranza del Comune di Gerace, Rudi Lizzi, che, oltre a complimentarsi per l’organizzazione di un evento che ha portato ancora una volta Gerace fuori dai confini regionali, coinvolgendo, appunto, partecipanti anche dalla Campania, dalla Puglia e dal Lazio, ha colto l’occasione per esprimere ai cacciatori il suo sostegno e quello del suo gruppo politico.

 Infatti, dopo aver rivolto i suoi saluti in particolare ai cacciatori di fuori regione, accolti con l’ospitalità che contraddistingue i geracesi ed in generale tutti i calabresi, il consigliere ha affrontato le problematiche vissute dai cacciatori, che, oltre a non essere ben visti dagli animalisti, spesso non possono svolgere il loro hobby preferito, perché si ritrovano a non vedersi rinnovato il porto d’armi in assenza di una valida motivazione.

Il consigliere ha poi espresso la sua disponibilità a raccogliere le istanze dei cacciatori, impegnandosi a farsi portavoce con il suo referente politico in seno al consiglio regionale, l’On. le Alessandro Nicolò, già impegnato a favore della caccia.

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