Storie di parto: in Calabria le donne raccontano la nascita. Il video fa il giro del mondo

2018-04-17 18:20:00 attualità

2Q==

In occasione della Giornata Internazionale per la Salute e i Diritti delle Madri, l’11 aprile 2018, è iniziato il sondaggio globale What Women Want – Cosa vogliono le donne. L’ associazione calabrese Infanzia e Adolescenza “G.Rodari” partecipa come partner con il video “Storie di parto: in Calabria le donne raccontano la nascita”. Un video nato dopo un ’indagine conoscitiva sul percorso nascita, iniziata nel 2015 e realizzata dal collegio delle ostetriche di Cosenza e Reggio Calabria a cui hanno partecipato 962 donne.

La Calabria con l’associazione Infanzia e Adolescenza “G.Rodari” è l’unica regione del Mezzogiorno a partecipare alla campagna di sensibilizzazione rivolta a un milione di donne e ragazze di tutto il mondo per sapere cosa vogliono per la loro salute materna e riproduttiva. Ad oggi sono in totale quattro le associazioni italiani partner del sondaggio globale.

Le testimonianze delle donne calabresi che hanno trovato il coraggio e la forza di raccontare il percorso nascita attraverso le loro esperienze sono state inserite all’interno della raccolta di proposte che durerà fino alle fine del 2018. Racconti che parlano di parti non rispettati vissuti come una violenza, di manovre effettuate senza consenso, del ricorso eccessivo al parto cesareo e della mancata libertà delle donne di vivere il parto in modo naturale. Oggi, unite, denunciano i maltrattamenti nelle cure ostetriche e ginecologiche taciute fino ad adesso.

Le proposte poi verranno elaborate e nel 2019 i risultati saranno diffusi a livello globale e per i singoli Paesi. L’iniziativa ha come ulteriore obiettivo quello di aiutare i governi, i professionisti sanitari, i fornitori di assistenza privati e le organizzazione della società civile a capire meglio cosa sia più importante per le donne in merito alla loro salute, fornendo gli strumenti utili per generare cambiamento nei vari territori. I risultati saranno

sintetizzati per essere inseriti nelle agende globali e nazionali in modo che le stesse possano riflettere le proposte più importanti, incluse le raccomandazioni per migliorare la qualità, l’equità e la dignità nella salute.

News collegate