S. Ilario, iniziato, davanti al Tribunale, il procedimento per l'incandidabilità del sindaco Brizzi

2018-02-07 15:25:00 politica

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di Elena Gratteri - Il sei febbraio, davanti al Tribunale civile di Locri in composizione collegiale, si è celebrata la prima udienza dell’azione popolare ex art. 70 del d. Lgs 18 agosto 2000 n. 267, instaurata dal Prefetto di Reggio Calabria nei confronti del Sindaco di Sant’Ilario dello Ionio, Pasquale Brizzi, affinché quest’ultimo venga dichiarato decaduto dalla carica, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 16, co. 2 , 10, co. 4, 11. co. 7 D. Lgs N. 235/2012.

La decisione del Collegio, presieduto dal Giudice Cardona, non sarà di certo scontata, sia perché si tratta dell’unico caso in Italia in cui il Sindaco veniva eletto nel 2014 e la sentenza della Suprema Corte giungeva soltanto nel 2017, sia alla luce delle eccezioni mosse dal sindaco Brizzi.

Quest’ultimo, rappresentato e difeso dall’avvocato Angelica Commisso del Foro di Locri, si è costituito in giudizio, eccependo l’inammissibilità dell’azione ex art. 70 D. Lgs N. 267/2000 in ordine alla sentenza di incandidabilità pronunciata dalla Corte di Cassazione (n. 18627 del 10.01.2017), nonché la questione di legittimità costituzionale dell'art. 16, co. 2 D. Lgs N. 35/2012, per violazione degli artt. 2,51 e 76 della Costituzione – il vizio di eccesso di delega rispetto all'art. 1 commi 63, 64 e 65 della legge delega 190/2012 – l’illegittimità costituzionale dell’articolo 16, comma 2, D.Lgs N. 235/2012.

Nel predetto giudizio, la Prefettura di Reggio Calabria è rappresentata e difesa dell’Avvocato Adele Quattrone dell’Avvocatura dello Stato, mentre il Consiglio Comunale del Comune di Sant’Ilario dello Ionio, che stante conforme giurisprudenza non sarebbe legittimato passivo del suddetto giudizio, si è costituito con l’Avv. Giovanna Mollica.

E’ attesa per i prossimi giorni, dunque, la decisione del collegio, che in udienza si è riservato, come accade generalmente. Ove l’eccezione di legittimità formulata dall’Avvocato Commisso verrà giudicata ammissibile, il giudice a quo ovvero il Collegio formulerà un’ordinanza di rinvio, per sottoporre la questione alla Corte Costituzionale e il giudizio principale resterà sospeso fino alla pronuncia della Corte Costituzionale.

Intanto, il primo cittadino di Sant’Ilario dello Ionio, presente anch’egli in aula, nelle more della decisione, continua ad adempiere al suo mandato, cercando di risolvere le problematiche del suo Comune, a tutt’oggi inspiegabilmente rimasto privo di un segretario comunale. Quest’ultimo funzionario è indispensabile non solo per il regolare svolgimento dei consigli comunali, ma anche per tutti gli adempimenti burocratici, in particolar modo per lo svolgimento del procedimento disciplinare nei confronti dei dipendenti assenteisti.

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