Reggio chiama Europa: il progetto Erasmus dell'Ite Piria dà il benvenuto a studenti spagnoli, bulgari e austriaci

2018-11-14 10:33:00 cultura

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“¿Vamos a dar un paseo por el Paseo Marítimo?” A chiederlo, quotidianamente, sono stati alcuni dei ragazzi Erasmus+ presenti a Reggio Calabria e ospitati dalle famiglie degli studenti dell’Ite “Raffaele Piria/Ferraris/Da Empoli” dal 20 al 26 ottobre scorso. Che la via Marina sia il chilometro più bello d’Italia, che i poeti D’Annunzio e Pascoli vi abbiano dedicato pensieri e poesie non lo avevano capito bene, ma si sono accorti da soli quanto possa essere un privilegio essere ospitati nella punta dello Stivale con il suo microclima migliore d’Europa (nonostante le recenti piogge), la grecità e latinità di resti e manufatti al Museo e in città, lo stile neoclassico novecentesco e liberty dei palazzi di piazza Italia e del Corso Garibaldi, il castello Aragonese e il panorama da lago di Garda ma con la bellezza del mare che caratterizza lo Stretto di Reggio e Messina.

Sette giovani dall’Austria, altrettanti dalla Bulgaria e sei dalla Spagna si sono incontrati a Reggio Calabria, prima tapa del progetto, grazie al progetto OPTIME Erasmus + ka 2229 (Orientados al patrimonio cultural y la inclusión desde una mirada europea), organizzato e fortemente voluto dall’istituzione scolastica e dalla referente professoressa Clara Elizabeth Baez affiancata dalla docente Monica Tuscano. Il progetto biennale ha come scopo potenziare la conoscenza e valorizzare il patrimonio culturale europeo aprendosi al dialogo interculturale, promovendo il pensiero critico e la partecipazione attiva, con lo spagnolo come lingua di comunicazione. Ad accompagnare i giovani stranieri nella scoperta dei tesori nascosti della città della fata morgana e del territorio, le docenti María Carmen Fernández Vázquez e María Jesús Torres Rivas dalla Spagna, Irina Alamanova Dorotea Milanova dalla Bulgaria, Athanasia Siegl Hadjiioannou, Danila Prinz con il docente Markus Kraushofe dall’Austria.

Previsto, il primo giorno di permanenza, all’arrivo nel pomeriggio la visita al Duomo di Reggio e il Lungomare Italo Falcomatà. con la spiegazione in spagnolo da parte degli studenti dell’istituto tecnico reggino.

Dopo la visita a Bova e Pentedattilo, che ha entusiasmato i ragazzi stranieri, colpiti dal fatto che un paesaggio simile a quello delle Dolomiti potesse trovarsi anche nella Magna Grecia, lunedì 22 ottobre i giovani Erasmus hanno effettuato il loro primo ingresso nella scuola reggina, dove sono stati salutati dal Dirigente Ugo Neri e dalla Vicaria Grazia Condello. Nel pomeriggio la visita al Marc, il museo nazionale archeologico di Reggio Calabria. Le guide, alunni dello stesso istituto hanno accompagnato il gruppo, hanno mostrato le pinakes, il Kouros e le tanto attese statue bronzee dei guerrieri di Riace. Una visita che riempie gli occhi della straordinaria armonia dei Bronzi, ma anche de il "Tempio di Marasà", dei "Dioscuri" e di altre testimonianze che lasciano senza parole anche i più diffidenti.

Il martedì è stato dedicato al laboratorio di volontariato di tutela e conservazione nel comune di Motta Sant’Agata (San Salvatore), il sistema di Canalizzazione con tubi fittili, la Chiesa Protopapale di San Nicola, con le relative cripte della chiesa e la Chiesa di San Basilio Magno. Inoltre è stato realizzato un interessante percorso naturalistico con relitti paleobotanici e valorizzazione delle spezie del loco

(assenzio, valeriana) soffermandosi alla Salvia cerathophylloides, specie endemica che cresce al mondo unicamente in questi dintorni.

Il mercoledì 24 , dopo il seminario sulle professioni correlate con il Patrimonio culturale, ecco che l’istituzione scolastica Piria si trasforma, per l’occasione, in un museo vivo della calabresità, dove gli studenti fanno rivivere con prodotti artistici vari (loghi, video) tutti i talenti del luogo. Particolarmente apprezzata dalla platea europea, raccolta nell’aula magna scolastica, il ballo tradizionale della “villanella” (la variante calabra della tarantella) eseguita da due alunne dell’istituto.

Il pomeriggio è la volta della visita al castello Aragonese; l’edificio incuriosisce l’uditorio spagnolo per la sua antichità, per i legami con la storia che unisce Italia del Sud e Spagna (in particolare Aragona) e per aver dato alloggio allo scrittore iberico “Garcilaso de La Vega”. Una scoperta recente, ignota, fino a quel momento, anche ai docenti austriaci, bulgari e spagnoli che hanno accompagnato i ragazzi.

«Non nascondo che abbiamo partecipato all’Erasmus+ anche per migliorare il nostro spagnolo. Ma è stata una bella esperienza conoscere nuovi compagni; parliamo di tutto: delle abitudini spagnole e calabresi, della scuola ma anche di vestiti e di politica» dichiarano i ragazzi reggini che hanno ospitato i loro partner europei. Si condivide una cultura, si scambiano mondi, s'impara una lingua, gli alunni hanno migliorato la propria ‘fluency’ nella lingua spagnola, ma si sono anche aperti al mondo e hanno approfondito le realtà del Patrimonio Culturale Material e Immateriale del proprio territorio per confrontarla con quelle di altri paesi europei.

Il giovedì, sono continuati i laboratori sulle TIC, dove gli studenti sono stati affiancati da altri compagni europei per svolgere le attività preventivate. A seguito il saluto alle Autorità presso la Città Metropolitana, accolti dall’Assessore all’educazione e Istruzione Prof. Anna Nucera e dall’assessore Dott. Giuseppe Marino che hanno dato il benvenuto alle scolaresche e ai docenti accompagnatori.

A Reggio Calabria, almeno per ora, l’esperienza si conclude. Tempus fugit; lo dicevano i latini e infatti il tempo da trascorrere insieme è finito mentre i ragazzi reggini e stranieri (e anche i loro docenti) avrebbero voluto non finisse mai. E’ chiaro che le attività continueranno, il prossimo passo sarà la creazione un documentario sui posti visitati nella Provincia di Reggio Calabria che avrà visibilità oltre a europea anche mondiale.

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