Reggio, bilancio consuntivo: l'opposizione presenta denuncia a prefetto e Anac

2017-05-24 13:35:00 politica

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di Gabriella Lax - Una denuncia al prefetto di Reggio Calabria e all'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) presentata dall'opposizione in consiglio comunale a Reggio Calabria relativa al bilancio consuntivo 2016. conferenza stampa stamattina a palazzo San Giorgio, prima della seduta del consiglio comunale per l'approvazione del bilancio 2016. Come già accaduto per a presentazione del bilancio di previsione 2016 qualche settimana fa, l'opposizione denuncia gravi ritardi nell'invio (a tutti i consiglieri) della documentazione, in questo caso composta da una “bozza in word, non sottoscritto, con premesse della delibera di giunta del 2 maggio 2017 -dunque - con parere del collegio sulla delibera ma non sulla proposta del consiglio”. Per Lucio Dattola ribadisce “Le criticità di una città che non ha una progettualità occupazionale lavorativa. Oggi noi raccogliamo il grido di dolore dei lavoratori”.Per il capogruppo di Forza Italia Antonio Pizzimenti “Denunciamo la mancanza totale di trasparenza, rispetto delle regole e, per questo, chiediamo di visionare per tempo i documenti, per assolvere il nostro ruolo di verifica e integrazione”.Interessanti i dati di Pasquale Imbalzano sugli investimenti: nel 2016 rispetto ai residui attivi “Abbiamo perso un altro anno, per la lotta all'evasione e la morosità, quindi siamo fermi al palo poiché c'è un decremento dell'attività contabile, la città non riesce a generare benessere”.

Per Mary Caracciolo “L'evasione aumenta perchè aumentano le tasse. Basti pensare che la nuova imposta di soggiorno ha portato alla riscossione di 65 mila euro a fronte dei 200mila previsti -e ancora – nota negativa per le entrate extratributarie di 50milioni nel 2016 rispetto ai 51milioni del 2014 quando c'erano i commissari, per questo i revisori dei conti consigliano un miglior utilizzo dei beni dell'ente”.

 

Ex Multiservizi

Presenti in conferenza 8 lavoratori della ex Multiservizi, società partecipata dal Comune, sciolta per infiltrazioni mafiose. Chiedono ai consiglieri d'opposizione che si facciano portatori delle loro rimostranze. Sono in tutto fino ad oggi 44 i lavoratori che non hanno superato le selezioni per far parte delle nuove società “Castore e Polluce”. Gli stessi lavoratori chiedono al sindaco soluzioni alternative, minacciando di “fare guerra”. Ripepi sottolinea: “Pongo il problema politico perchè, a Natale 2015, il sindaco aveva preso un impegno politico, sostenendo che vi fossero elementi di legge per poter mantenere l'occupazione di tutti i lavoratori. Una promessa, nonostante i lavoratori abbiano seguito i tirocini della Regione,in realtà non sostenuta da elementi di legge oggettivi. Tant'è che si è proceduto alla selezione tramite bando”.

 

La risposta del Comune

E' il consigliere Riccardo Mauro ad anticipare la risposta, sul dilemma dei ritardi, risposta che sarà poi reiterata nel corso della seduta del civico consesso. “ Ci sono dei termini ordinatori che danno una indicazione e termini perentori che devono essere rispettati. Nel caso di specie si tratta di termini ordinatori -e ancora – 80 comuni su 97 della provincia hanno ricevuto la lettera del prefetto. Per carità, è sbagliato che i termini non vengano rispettati ma ricordiamo che il comune è sotto organico (dovrebbero essere 1600 e invece sono circa 700)”.

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