Porto di Bagnara, prorogata la data per lo sgombero

2018-02-11 12:59:00 politica

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In data 15 Dicembre 2017 è stato trasmesso alla Ditta Compagnia Portuale T. Gullì l’ATTO DI DECADENZA a seguito di persistenti inadempimenti tra cui il mancato pagamento dei canoni concessori dal 2014 ad oggi a cui si sono aggiunte la realizzazione opere abusive mai demolite e che oggi sono poste sotto sequestro dall’autorità giudiziaria.

La Compagnia Portuale T. Gullì in data 12.01.2018 ha chiesto un differimento dei tempi di sgombero per la presenza di una grande quantità di macchinari. In data 24.01.2018 gli uffici comunali eseguono il sopralluogo e verificano non solo la persistenza di imbarcazioni ma in alcuni casi, l’aumento delle stesse nelle “aree di sedime destinate a sede dell’Ufficio Marittimo ed Uffici e Ristoro”.

In questa situazione, in cui diventa necessario il ripristino di legalità e normalità di quello che deve essere il luogo di lavoro di centinaia di “Bagnaresi” e riconoscendo il momento storico di profonda crisi di un settore fondamentale per l’economia bagnarese come la pesca, l’amministrazione non poteva aggiunger al danno anche la beffa. Pertanto il 01 Febbraio 2018 il responsabile dell‘UOC 4 dispone un differimento dei termini di sgombero al  28 febbraio.  Le barche, dunque, entro questa data dovranno essere ormeggiate in mare.

L’avvicinarsi della stagione di pesca stringe in modo forte i tempi per il ripristino del funzionamento dei servizi essenziali necessari per il funzionamento del Porto. Sono tempi dettati dallo Stato, dalle Leggi che si scontrano in modo talora illogico con le esigenze/necessità di Pescatori/Lavoratori che devono andare a mare/a lavoro.

Per questo, l’Amministrazione guidata da Gregorio Frosina ha deciso di non limitarsi a una mera proroga. In questi giorni sarà istituito un tavolo tecnico al quale saranno chiamate a partecipare tutte le autorità componenti, le istituzioni e ovviamente i tecnici al fine  di garantire una continuità del servizio ed avere il necessario tempo per adeguare ed implementare la formulazione di una muova gara di concessione dell’area portuale, progettando una nuova proposta confrontandosi con i pescatori. Una proposta che deve puntare ad un utilizzo del porto economicamente sostenibile e con specifiche forti sulla protezione/tutela/valorizzazione dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini, degli operatori e dei luoghi.

È chiaro che la priorità per l’Amministrazione è non creare ulteriori disagi ai pescatori. Bagnara fonda le sue radici e la sua tradizione sulla pesca e punta al rilancio del Turismo per questo l’amministrazione spenderà tutte le energie e risorse possibili per dare funzionalità, tecnologia e nuovi servizi al porto e, un luogo consono, idoneo e sicuro per una categoria illusa da promesse mai mantenute.

Per anni quella che doveva essere una risorsa è stata trascurata, abbandonata e sperperata. Oggi, non consentiremo più che la gestione del porto possa essere messa in discussione. Al tavolo tecnico saranno presenti tutte le parti interessate e con lo spirito di condivisione, lavoreremo per trovare la soluzione migliore ed immediata in grado di garantire nella legalità la fornitura dei Servizi.

Renderemo noti i risultati di queste riunioni, intanto, con questa proroga, abbiamo cercato di dare una risposta celere ai pescatori, una boccata d’ossigeno. Siamo consapevoli che è solo un tampone ma serve per creare le condizioni necessarie in attesa della soluzione definitiva.

Il porto di Bagnara Calabra rappresenta la principale infrastruttura comunale su cui Regione e Comune hanno investito tantissimo. Un’enorme risorsa, uno strumento di fondamentale importanza per attività economiche come la Pesca ed il Turismo. Il porto nel sistema economico è uno strumento strategico per la Regione tanto da investire specifiche linee di finanziamento. Per questa amministrazione, il porto di Bagnara Calabra è il punto di partenza per progettare una proposta di rilancio della Pesca e del Turismo che deve essere necessariamente accompagnata da legalità e trasparenza, sostenibilità per il Bene Comune.