Nancy Iachino rimette nelle mani del sindaco la delega ai beni confiscati

2017-10-11 12:04:00 politica

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Nancy Iachino ha rimesso nella mani del sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, la delega ai beni confiscati. La notizia ancora non è stata resa ufficiale. La consigliera più votata, una tra le più vicine al primo cittadino, aveva accettato l’incarico con grande entusiasmo e voglia di fare qualche anno fa. Ma le prerogative per proseguire sulla strada intrapresa che, a quanto pare, adesso sono venute meno. E non sono bastati gli elogi alla città del Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti e il vicecoordinatore nazionale di Libera e responsabile Beni Confiscati Davide Pati che avevano parlato di Reggio come esempio virtuoso nella gestione del circuito dei beni confiscati alla criminalità organizzata. e nemmeno il fatto che la città dello Stretto è stata la prima del Paese a dotarsi di un unico ufficio per la gestione dei beni comuni e confiscati. 

Le motivazioni che hanno spinto la giovane consigliera ad abbandonare il percorso intrapreso non sono chiare. Certo anche la gestione dei beni confiscati sta diventando una patata bollente soprattutto se legata alla questione degli alloggi di edilizia pubblica. In questo campo pressanti e quasi giornaliere erano diventate le richieste di poter usufruire di una parte dei beni per dare alloggio alle persone bisognose.

Dopo l’abbandono della delega da parte della Iachino si attendono ora le decisioni del primo cittadino. Qualche mese fa, un altro consigliere, Paolo Brunetti, aveva restituito al mittente la pesante delega al servizio idrico. In quel caso il sindaco non volle sentire ragioni e la delega rimase a Brunetti.