Motta San Giovanni, spazi scolastici ridotti. Denuncia di Crea: a rischio incolumità e sicurezza dei bimbi?

2017-09-30 18:25:00 attualità

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Di Vincenzo Crea* - Motta San Giovanni. Edilizia scolastica, carenza aule idonee all’attività scolastica per vetustà di edifici malsani che caparbiamente vengono tenuti in vita.

Relativamente all’oggetto in particolare alla formazione delle classi nelle ristrettezze delle aule, si rinnova la richiesta avanzata con la nota del 23 maggio 2017  di una verifica recente e quindi relativa all’anno scolastico in corso, in particolare nella quarta classe della scuola elementare Demetrio Cuzzupoli di Lazzaro ove viene riferito che i bambini sono ammassati in spazio ristretto e quindi mancano le norme di sicurezza.

Per dodici bambini di quanti metri quadri deve essere l’aula?

Problemi di illuminazione, visto che la luce naturale viene alle spalle degli alunni proiettando l’ombra del corpo dei bambini sui quaderni e ovviamente per questione di ventilazione, visto le ristrettezze dell’aula, spesso ci risulta vengono lasciate aperte le finestre e correnti d’aria recano pregiudizio alla salute dei bambini. Se aggiungiamo il rumore della viabilità che scorre sull’adiacente strada statale il quadro è completo.

La dirigente scolastica di turno che può fare in questa situazione ?  Ahinoi! Prendiamo atto che ricevuta la nostra segnalazione la Dirigente scolastica ha eseguito un’ ispezione preso la quarta classe della scuola elementare D.Cuzzupoli e per quanto è dato sapere,  riscontrate le criticità da noi segnalate,  ha disposto una diversa disposione dei banchi. Cosa avrebbe potuto fare di più, non era nelle sue possibilità allargare l’aula. Certo però che se il primo piano fosse agibile i bambini avrebbero aule più grande e più sicure. Quanto tempo passerà per renderlo agibile?  In ogni modo visto che si tratta di importanti interventi di messa a norma e riguardano  tutte le scuole dell’Istituto Comprensivo di Motta Sg, noi insistiamo acché si valuti l’opportunità di realizzare un unico plesso scolastico a Lazzaro e uno a Motta,  forse sarebbe la cosa più vantaggiosa anche economicamente. Rimaniamo in attesa di quattro righe di conferma se sia vero o meno quanto ci è stato riferito, in caso affermativo è un episodio molto grave e va ritenuta legittima la censura a chi ha autorizzato la disposizione dei banchi o dobbiamo pensare che sia una vecchia posizione.


* Comitato Torrente Oliveto e Ancadic

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