Motta S. G., pubblicato l'avviso per l'affidamento di un bene confiscato

2018-01-19 19:37:00 politica

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Di Pasquale Gattuso - È stato pubblicato l’avviso per la concessione, ad uso gratuito, di un bene confiscato alla criminalità organizzata e trasferito al patrimonio indisponibile del Comune di Motta San Giovanni per finalità sociali. Si tratta di un appartamento sito a Lazzaro, posto al quinto piano e facente parte del lotto B del complesso edilizio denominato “porto di Sant’Elia Residence”, trasferito al patrimonio comunale dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata con decreto numero 3726 del 4 febbraio 2009, trascritto all’Agenzia delle Entrate nel marzo del 2016. Possono avanzare istanza di concessione le comunità, gli enti, le associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali, le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali, le comunità terapeutiche, i centri di recupero, le associazioni di protezione ambientale. La concessione dell’immobile, che potrà essere fino ad anni quindici, prorogabile di pari periodo e per massimo una volta, avverrà mediante la stipula di una convenzione che riporterà i diritti e i doveri delle parti, l’oggetto, le finalità, la durata, le modalità d’uso del bene e di controllo. L’istanza potrà essere presentata entro le ore 12 del 19 febbraio 2018 seguendo le modalità riportate nell’avviso consultabile sul sito www.comunemottasg.it o presso gli uffici comunali. “La giunta comunale - dichiara il sindaco Giovanni Verduci - intende promuovere l’utilizzazione per fini sociali e occupazionali dei beni confiscati alla criminalità organizzata per un riscatto del territorio e della comunità. Stiamo già lavorando da tempo - prosegue Verduci - per un registro dei beni confiscati e a breve ci doteremo di un regolamento - aggiunge Verduci - che renderà le procedure più snelle ed efficaci ma anche trasparenti nel rispetto nella normativa vigente”. Con questo avviso - conclude il sindaco - diamo un primo segnale con l’auspicio che siano numerose le richieste e si possa individuare e sviluppare un progetto di qualità che sia da monito a chi sacrifica l’interesse comune e da esempio per chi vuole adoperarsi per il prossimo”. 

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