Melito, sgomberata ex lavanderia dei clan. Prosegue l'attività delle istituzioni in sinergia con la prefettura

2018-09-18 18:18:00 attualità

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Nella mattinata di giovedì 13 settembre personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione allo sgombero di un immobile adibito a lavanderia, sito in via Nino Bixio, nel Comune di Melito Porto Salvo, confiscato ad una nota famiglia di ‘ndrangheta, attiva in quella zona.

Il bene, già destinato dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata al Comune di Melito Porto Salvo, è stato contestualmente consegnato all’Ente dal coadiutore della procedura nominato dalla medesima Agenzia, presente sul posto.

Le operazioni si sono svolte senza turbative all’ordine pubblico.

Procede, quindi, senza soluzione di continuità la programmazione delle attività finalizzate a liberare da illegittime occupazioni i cespiti confiscati alla criminalità organizzata, disposta lo scorso 1° giugno dal Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, cui hanno partecipato, oltre al Questore, al Comandante provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Procuratore aggiunto della Repubblica presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, il Dirigente dell’Ufficio di Reggio Calabria dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, delegato dal Direttore dell’Agenzia e il Vice Sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria.

A partire dal mese di giugno, invero, sono stati sgomberati immobili nell’intero territorio provinciale: da Africo, dove è stato liberato un fabbricato a due piani, a Reggio Calabria, dove è stato sgomberato un immobile già destinato alla Regione Calabria per fini istituzionali; ancora, nei mesi di luglio e agosto altri immobili sono stati consegnati agli Enti cui erano già stati destinati ma non consegnati perché illecitamente occupati, da Siderno a Gioiosa Ionica lungo il versante Ionico, per finire all’immobile di Palmi, lo scorso 12 settembre, già assegnato dall’Agenzia dei Beni confiscati alla Polizia di Stato attraverso l’Agenzia del Demanio lo scorso 10 luglio alla presenza del Signor Ministro dell’Interno che, in occasione della sua prima visita in questa provincia, ha voluto suggellare questo importante momento e definitivamente liberato.

Altre pianificazioni sono in programma nelle prossime Riunioni Tecniche di Coordinamento presiedute dal Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, cui seguiranno i Tavoli tecnici disposti dal Questore di Reggio Calabria Raffaele Grassi.