Madalina Pavlov, il giudice si riserva la decisione in merito all' archiviazione

2018-04-06 10:25:00 cronaca

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Resta ancora un briciolo di speranza. Il caso di Madalina Pavlov non sarà archiviato almeno per il momento. Dopo il rinvio dello scorso mese di febbraio, si è tenuta al Cedir di Reggio Calabria l’udienza nel corso della quale si sarebbe dovuto decidere sull’archiviazione delle indagini sulla morte della giovane romena, avvenuta il 21 settembre 2012, in circostanze non chiare.

In aula il giudice  Raffa si è riservato la decisione in merito all' archiviazione. Dal canto suo il legale Mimmo Bruno ha fatto un'ottima escussione sostenendo l'opposizione all’archiviazione fatta dal precedente legale di Gabriella Cutulencu, madre della ragazza deceduta. Fuori dal palazzo di giustizia, a sostenere la causa, erano presenti “Non una di meno”.

Le parole del team di consulenti

Un piccolo colpo per perorare le ipotesi del Crime analyst team che, da qualche anno ha preso in carico la vicenda di Madalina Pavlov e che aveva fatto alcune precisazioni prima dell’udienza. «Non possibile archiviare un caso di questo tipo. Ci sono ancora circostanze, in merito alla vicenda della giovane non del tutto limpide, che devono essere ancora chiarite. Da una relazione depositata abbiamo tratto degli spunti d'indagine interessanti che sarebbero da approfondire. Un elemento sul quale si può fare luce rappresentato, in particolare, dalla lettera anonima giunta qualche tempo fa e che non può essere ignorata perché chi si assume la responsabilità di stabilire, senza indagare, se si tratta di una lettera contenente reali indicazioni su un eventuale  personaggio sospetto o se si tratta di una falsità? Seppur non fosse vera, sarebbe allora necessario stabilire chi e perché si sia preso/a la briga di portare "brevi manu" presso lo studio di un avvocato a Roma questo scritto. Per questo motivo, il team di consulenti da me coordinato – chiarisce Mary Petrillo - ritiene che non sia possibile archiviare un caso del genere. Ci sono poi tanti altri elementi che sono emersi durante la lettura delle carte, che noi consulenti abbiamo messo nero su bianco in una relazione. Insieme alla dott.ssa Aida Francomacaro, psicoterapeuta e psicologa giuridica e la dott.ssa Rossana Putignano, anch'essa psicoterapeuta e psicologa forense. Siamo comunque determinate ad andare avanti affinché il caso venga riaperto».

Nel frattempo Gabriella, dopo avere pianto per anni la morte della figlia e chiesto verità e giustizia, è tornata in Romania, nel paese d’origine, ma nel suo cuore la speranza, ora più che mai resta accesa, perché sia fatta chiarezza sulla morte di Madalina, «il suo angelo».

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