L'inno all'amore di Biagio Antonacci travolge il PalaCalafiore. Successo per la EsseEmmeMusica FOTO

2018-01-18 22:17:00 cultura

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Di Elisa Barresi - Generazioni a confronto in una tappa di due giorni che ha riscoperto una passione per Biagio Antonacci mai sopita. Giovani sessantenni scatenate sulle note di “Liberatemi”, adolescenti alla scoperta dei primi amori sulle note di “Iris” e ancora donne con il volto rigato da una lacrima per la storia finita e raccontata in “Così presto no”. Hanno condiviso le stesse emozioni, hanno fatto tremare il Palacalafiore sulla musica di un Antonacci che dopo anni di assenza è tornato a Reggio Calabria più in forma che mai. Non si è risparmiato e dopo il sold out della prima sera ha continuato a dare l’anima sul palco anche durante il secondo appuntamento. Lo ha detto e lo ha mantenuto: «Darò tutto me stesso per ringraziarvi di tutto quello che fate per me». Proprio così centinaia di fan scatenati si sono mossi da tutta la Calabria e da buona parte della Sicilia per un concerto evento considerando l’attesa. Non ha tradito le aspettative Antonacci e smentendo categoricamente l’anagrafe ha consumato il palco centimetro per centimetro in entrambe le date reggine. Il suo motto “Funziona solo se siamo insieme” ha spadroneggiato dall’inizio alla fine e bisogna dire che si, ha funzionato. È lui, instancabile, insaziabile e pronto a raccontare l’amore e i suoi mille volti ma non solo. Nel suo ultimo album Antonacci ha dedicato un inno alla libertà mettendo ancora una volta alla prova i sentimenti e le emozioni di chi, ascoltandolo non può che fermarsi a riflettere. L’inquietudine della solitudine continua ad essere il mostro che Antonacci sul palco con le sue canzoni cerca di sconfiggere e sembra esserci riuscito in pieno quando accogliendo un ospite inaspettato Mario Incudine ha conquistato il Palacalafiore con un ritmo regge che ha fatto ballare tutti. Una scaletta intensa che non ha lasciato insoddisfatti i fan che hanno avuto modo di vivere con lui attimi sfrenati e momenti di pura intimità così come solo Antonacci sa fare. Senza troppi fronzoli perché è lui a fare lo spettacolo. Ed è così che, nonostante i tanti anni passati, rimane l’entusiasmo e l’emozione nel vedere cantare all’unisono l’intero palazzetto. Ha raccontato di amori nascosti, di amanti impauriti, di donne ferite, di fratelli e genitori, ha raccontato la libertà in tutte le sue forme e chiuso il concerto come fa ormai da anni proprio con “Liberatemi” un vero e proprio manifesto dell’anima di Antonacci. La sensibilità di Biagio è nota e dopo aver ribadito più volte l’entusiasmo nell’esser tornato a Reggio dopo una lunga assenza ha liberato in aria un palloncino rosso a forma di cuore per ricordare chi non c’è più: Matteo Armellini. Antonacci non ha solo ricordato il giovane tecnico romano rimasto schiacciato sotto i tubi del palco che stava costruendo per il concerto di Laura Pausini a Reggio Calabria, ma a lui ha dedicato l’intero evento nella speranza che anche se non presente fisicamente potesse sentire quell’emozione. L’impegno della EsseEmmeMusica di Maurizio Senese ha dato a Reggio Calabria l’occasione unica di vivere una doppia tappa del live più seguito in assoluto in tutta Italia grazie anche alla collaborazione con Rtl.