Lazzaro, Crea: «Si stanno sottovalutando i potenziali pericoli per gli abitanti di Paolia e per le infrastrutture»

2018-03-04 09:47:00 attualità

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Facendo seguito alle precedenti segnalazioni e con riferimento alla nota del 12/04/2017 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare- Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque, concernenti l’oggetto, segnaliamo mancati interventi, evidenziando un altro stato di pericolo sulla strada a valle del sito in frana ed esattamente nel punto in cui è stata realizzata una strada in battuto di cemento che permette l’accesso a delle abitazioni e di raggiungere l’ex depuratore comunale e un’ impresa che si occupa di lavorazione della pietra. Il dissesto è evidente  con distacco di pavimentazione e rialzo della stessa.

Sullo stesso tratto di strada è stato sopraelevato sulla briglia preesistente un muro che oggi presenta importanti lesioni verticali.

Negli anni passati su detto tratto è stato eseguito un intervento con pali in acciaio che hanno agito in profondità dove acque sorgive avrebbero inciso sul sottostante terreno creando disequilibrio. A nostro avviso rattoppare buche  o piccole frane senza considerare l’intero sito franoso dell’agglomerato abitativo di Paolia non è la giusta soluzione per risolvere il problema.

Si invita l’Ente comunale ad intervenire sollecitamente e chiedere adeguate risorse al  Ministero  dell’Ambiente  e  della  Tutela  del  Territorio  e  del  Mare che già  si  è reso disponibile, previo presentazione della relativa documentazione, a valutare ogni consentita   azione   volta   alla   risoluzione  delle   criticità  segnalate   dallo  scrivente, sollecitando nel contempo le Amministrazioni competenti ad adottare le opportune iniziative tese a fronteggiare gli eventi previsti o in atto al fine di salvaguardare la popolazione e i beni esposti. E’ ovvio che tale richiesta deve essere preceduta da un serio progetto generale.

Che dobbiamo fare, dobbiamo aspettare l’intero crollo delle case, i segni di frana sono già evidenti da tempo, fabbricati con gravi lesioni.

Tenuto conto della fragilità del territorio di Motta San Giovanni, e i gravi e frequenti dissesti  diffusi sull’intero  territorio  che da tempo si continuano a registrare esponendo in grave pericolo la popolazione, si citano le frane di questi giorni che hanno determinato il crollo di  un tratto di strada provinciale che da Lazzaro conduce a Motta SG e un tratto di strada comunale in località Allai che da Valanidi conduce sempre a Motta SG, riteniamo ci siano tutte le condizioni acchè la Giunta Comunale deliberi, se ancora non sia stato fatto, la richiesta per il riconoscimento dello stato di calamità.

Vincenzo Crea - Comitato Torrente Oliveto e Ancadic

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