Klaus Davi ha convinto il ministro Franceschini: la bibbia ebraica ad un passo dal ritorno a Reggio Calabria

2017-12-02 16:31:00 cultura

144250235-b4ff4cb9-7444-4620-a158-a86f8b

Dopo quasi 500 anni il Pentateuco stampato a Reggio Calabria, e ora esposto alla Biblioteca Palatina di Parma, potrebbe fare ritorno nella città dello Stretto. Il libro vide la luce nel 1475 per mano del tipografo reggino Avrhaham ben Garton. E’ ritenuto il primo testo sacro stampato in lingua ebraica, il suo valore economico e culturale è inestimabile. Simbolo di una Calabria che – almeno fino a quando il dominio spagnolo non impose la discriminazione della comunità ebraica – era aperta alle culture più varie ed emblema di convivenza civile.

Ora, grazie agli uffici del massmediologo Klaus Davi che ha convinto il ministro Dario Franceschini a dare l’ok, il testo potrebbe fare ritorno in Calabria già nel 2018. Davi si è molto impegnato affinché ciò accadesse, forte di buoni rapporti con il mondo politico (proprio in questi giorni ha affiancato il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin per promuovere la dieta mediterranea e il prossimo 13 dicembre a Roma sarà con Maurizio Martina, ministro dell’Agricoltura, per un’iniziativa sui consumi alimentari di Natale presso Confindustria Assitol).

Anche Mario Oliverio, governatore della Regione Calabria, si è speso fortemente perché l’operazione andasse in porto, trovando la disponibilità del Mibact.

Quindi ora sarà necessario espletare le formalità burocratiche che dovrebbero chiudersi entro Natale.

Insomma, salvo imprevisti, la Calabria potrebbe contare, almeno per qualche mese, su uno strumento in più per attrarre un turismo qualificato e colto, un’occasione importante per rilanciare l’immagine della Regione.

News collegate