Il pianista reggino Giampiero Locatelli pubblica il nuovo album Right Away

2018-02-28 14:03:00 cultura

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“Right Away” è il nuovo album del pianista calabrese Giampiero Locatelli. Il disco, in uscita il 23 febbraio per Auand (distribuzione Goodfellas) è stato registrato in trio con Gabriele Evangelista al contrabbasso e Enrico Morello alla batteria. La scelta del trio si rivela come la formazione più adatta a realizzare compiutamente la visione musicale e risulta ideale e logica conseguenza dell’approccio compositivo di Locatelli e della conseguente manipolazione del materiale musicale. Fondamentale in questo processo l’apporto di Evangelista e Morello che hanno contribuito attivamente a dare alla musica la forma definitiva.

Grazie alla sua formazione musicale eterogenea, non circoscritta ad un ambito musicale ben preciso ma che spazia dalla contemporanea alla musica improvvisata, il risultato si discosta notevolmente dal classico piano trio per assumere connotati inediti: il trio viene concepito come nucleo operativo rispetto ad una visione musicale in cui il materiale oscilla tra improvvisazione e parti scritte.

Seppure provenga da un background non esclusivamente melodico, Locatelli è dotato di una straordinaria capacità comunicativa che riesce comunque a dare un tocco di immediatezza alle complesse costruzioni delle sue composizioni.  Tra gli 8 brani originali troviamo sonorità bachiane (Inspire Me), ispirazioni escheriane (Toward… Backward), ballate, jazzistiche o minimali (From the last Frame e Like a Gentle Mood), e un sovvertimento della concezione del piano trio del brano che dà il titolo al disco, Right Away.

L’album verrà presentato dal vivo il 16 aprile al Jazz Club La Sosta di Villa San Giovanni (Rc).

 

Giampiero Locatelli è nato a Reggio Calabria nel 1976. Ha studiato pianoforte con Salvatore Tripodi e Aldo Ciccolini e composizione diplomandosi nel 2001 col massimo dei voti. Docente presso il conservatorio di musica "F. Cilea" di Reggio Calabria. La sua produzione artistica, inizialmente rivolta al concertismo, dal 2002 è stata indirizzata sull'attività compositiva e improvvisativa. La sua direzione artistica è infatti improntata sui due versanti, ovvero quello compositivo, di chiaro stampo europeo e quello improvvisativo che racchiude diverse culture (non necessariamente di matrice jazzistica), mantenendo, tuttavia, un'unità stilistica facilmente riconoscibile.

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