Il Pd s'incontra a Villa: D'Ascola, Amaro, Romeo e Irto si sono confrontati sui temi più importanti

2018-02-24 16:07:00 politica

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Questione sociale e questione democratica. È stato questo il tema scelto dai democratici villesi per l’incontro – che si è svolto giorno 23 febbraio  presso il “teatro primo” di Villa S.G. - con l’avv. Nico D’Ascola e con il prof. Ottavio Amaro, candidati rispettivamente al collegio uninominale della Camera e del Senato alle prossime elezioni politiche del 4 marzo.

L’incontro è stato animato anche dagli interventi di Giovanni Puccio, coordinatore provinciale del PD, di Seby Romeo, capogruppo PD al Consiglio Regionale e del Presidente del Consiglio Regionale, Nicola Irto. In funzione di moderatore è intervenuto Enzo Musolino, responsabile della comunicazione del circolo Dem villese.

L’avv. D’Ascola ha voluto concentrare il suo contributo sul lavoro svolto nell’ultima legislatura e sulla scelta di responsabilità di chi oggi si oppone all’affermazione elettorale di quanti si propongono di buttare al macero il lavoro fatto e le riforme approvate.

Si tratta di fautori di vere e proprie “proposte immaginarie” messe in campo da varie demagogie, articolate tra “il nulla che riscote successo” dei grillini e un Centro-Destra ormai preda di una deriva fascio leghista che ne ha da tempo snaturato l’ispirazione europea.

Questa chiara rappresentazione delle forze in campo e dei rischi che corre il nostro Paese, ci aiuta - secondo D’Ascola – ad indirizzarci tutti insieme verso “la vera politica”, ad impegnarci con passione ed orgoglio per tutelare il tanto lavoro fatto nella legislatura appena passata. E ciò perché è chiaro l’avversario contro cui i democratici e i veri popolari debbono battersi: “il populismo becero dei nemici dell’Italia”.

E proprio di “salto nel buio verso il populismo” ha parlato Giovanni Puccio, invitando i cittadini responsabili a coinvolgere il ceto moderato disorientato che ancora non sa per chi votare; si deve tornare al rapporto umano e diretto che esponga con chiarezza i valori del partito democratico: “libertà, democrazia, giustizia sociale” sono le nostre bandiere ideali – ha affermato il coordinatore provinciale – condivise con i tanti cattolici, laici e socialisti che debbono sempre più trovare casa dentro il nostro partito.

È toccato al prof. Ottavio Amaro toccare gli argomenti politici più vicini al territorio di Villa, “Villa è un laboratorio di progettualità che richiede pianificazione  e risorse” ha affermato il direttore della Università Mediterranea; un territorio strategico che congiunge lo Stretto con l’entroterra fino a S. Roberto, legittimandosi così come snodo centrale a livello urbano, geografico, paesaggistico, ambientale.

In tale contesto [ha proseguito Amaro] la Città Metropolitana non può solo essere un atto amministrativo, ma rappresenta, anche grazie a Villa, un’occasione di sviluppo e di auto rappresentazione di un popolo che “non vuole più essere progettato da altri”, che ha le competenze e la formazione giusta per vincere la sua battaglia epocale, quella di consentire ai propri giovani di esprimersi e realizzarsi a casa propria.

I lavori – dopo le ulteriori sollecitazioni pervenute dalla platea con gli interventi di Domenica Imbesi, segretaria dei giovani democratici del circolo villese che ha riflettuto su giovani e occupazione e di Totò Calabrò che ha ricordato la storia dell’impegno civile e politico del Centrosinistra per Villa e ha richiamato l’attuale ruolo svolto dai consiglieri dem Salvatore Ciccone e Lina  Vilardi - sono stati poi conclusi da Seby Romeo e da Nicola Irto.

Il capogruppo regionale dei Dem ha sottolineato il lavoro instancabile di un circolo in contro tendenza rispetto all’antipolitica e al disimpegno dominante e ha affrontato il tema dell’imbroglio rimborsi dei Cinque Stelle che palesa una struttura concorde nel legittimare la prassi dei bonifici inviati e poi ritirati, al solo fine di sostenere la sterile propaganda demagogica.   

Romeo ha anche sottolineato il pericolo di una destra fascistizzata e sovranista che mira a deviare il destino democratico del nostro Paese. Sui candidati, poi, per Romeo non c’è paragone tra le persone e i valori in campo: tra chi rappresenta l’eccellenza nella professione e nell’università e chi vuole tentare il successo romano passando da Villa e da Reggio, continuando a sfruttare elettoralmente un territorio che merita invece, come D’Ascola e  Amaro hanno rappresentato, amore e conoscenza.

Il Presidente Irto, in conclusione, ha rammentato il senso della legislatura appena trascorsa, la legislatura dei governi del Partito democratico.

 “E’ stata la legislatura dei diritti civili e dei diritti sociali, la legislatura del contrasto al caporalato e al femminicidio, la legislatura meridionalista dei “Patti per il Sud” e dello straordinario provvedimento “Io resto al Sud”, con il suo miliardo e cinquecento milioni di euro messi i campo per gli under 35 che vogliano creare impresa e lavoro nel nostro territorio”.

 Un insieme di provvedimenti che hanno proceduto in sinergia con il lavoro della Giunta regionale calabrese e di un Consiglio che ha prodotto finalmente il Piano regionale per i rifiuti, la legge per il consumo zero di suolo. Una Regione che in questi giorni sta ottenendo il plauso di tanta stampa specializzata per la poderosa inversione di tendenza sulla spesa comunitaria.

Anche Irto, in fine, si è esercitato sulla “differenza tra noi e loro”: e sta tutta nel fatto che “noi abbiamo una storia da raccontare ed un futuro da costruire a fronte, invece, di sole promesse e sogni”.

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