IL COMMENTO | Lucano, Riace, la Locride e quell'ospedale ormai prossimo alla chiusura

2018-10-08 09:06:00 attualità

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Di Elena Gratteri - Dopo la manifestazione del 6 ottobre a Riace, si dovrebbe proseguire con una protesta ancora più carica di passione, affinché il cuore dell’ospedale di Locri non si arresti.

Sì, perché se “Riace non si arresta”, perché mai dovremmo accettare che smetta di battere il cuore dell’Ospedale di Locri e quello di tutti i pazienti che, se soccorsi prontamente potranno essere salvati?

In alcuni casi solo pochi istanti sono davvero fatali per salvare una persona e pensare di dover raggiungere Reggio Calabria, la Piana o Soverato, è veramente assurdo.

La struttura c’è, anche se andrebbe, certamente, migliorata, i medici e gli infermieri ci sarebbero, se solo bandissero i concorsi, purtroppo ci sono anche i pazienti bisognosi di cure.

Cosa impedisce alla sanità calabrese di impegnarsi per la ripresa dell’Ospedale di Locri?

Ieri, a ragione o torto si sono mobilitate moltissime persone per il sig. Lucano, ormai ex sindaco di Riace.

Addirittura un ex ministro è giunto sotto la finestra dell’ormai famoso Mimmo per abbracciare la sua causa.

Parliamo della stessa persona che all’epoca della sua presidenza alla Camera ha fatto cancellare il concerto, già programmato, dei settanta ragazzi dell’orchestra di Laureana di Borrello diretta dal maestro Francesco Fruci, con la motivazione: “la non disponibilità di sedi da qui alla fine della legislatura.”

Una motivazione alquanto scarna e che lascia immaginare ben altro che l’accoglienza e l’ umanità verso i calabresi, che la Boldrini ha da sempre ammirato del modello Riace.

Per non parlare del Presidente della Regione Oliverio, che avrà chiesto un permesso speciale per sedersi nel salotto di Lucano, mentre sarebbe stato più opportuno che si recasse altrove.

Tutto lecito, ma anche discutibile!

Non è lecito, invece, calpestare un diritto Costituzionale, quale quello alla salute dei cittadini della Locride, in cui si ricomprendono certamente i migranti accolti a Riace e negli altri 42 comuni del comprensorio locrideo.

E’ indiscutibile che l’Ospedale di Locri non possa essere chiuso, ma non è accettabile che presso il pronto soccorso del nosocomio locrese ci sia soltanto un medico ad affrontare le emergenze.

Più di centocinquantamila persone dovranno recarsi chissà dove per curarsi, sostenendo oltre al peso della malattia anche quello della distanza dalle famiglie e l’aggravio economico che ne deriva dallo spostamento a cento kilometri da casa.

“A nessuno interessa questo particolare caso “umanitario” – scrive il sindaco di Locri Giovanni Calabrese sul suo profilo facebook, sottolineando come il modello Locride sia caratterizzato da giovani costretti ad emigrare e tutti gli altri proiettati verso l’estinzione.

Se il modello Riace viene sostenuto da tanti, a quanto pare altrettanti appoggiano il modello Locride, tanto da fare in modo volutamente che l’Ospedale ben presto venga chiuso.

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