I giovani imprenditori fanno rete con istituzioni, scuola e università

2018-03-29 15:35:00 economia

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I cambiamenti radicali che stanno interessando il mercato del lavoro, le opportunità legate all’Industria 4.0 e all’innovazione, il rilancio della filiera formazione-lavoro, sono stati i temi al centro del direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria presieduto da Samuele Furfaro. Iniziativa allargata alla presenza dell'assessore all'Educazione e Istruzione del Comune di Reggio Calabria, Anna Nucera e del prorettore delegato alla Ricerca scientifica dell'università Mediterranea, Claudio De Capua.

L’incontro, che si è svolto in un clima di fattiva collaborazione e ha visto la partecipazione anche del presidente degli Industriali reggini Giuseppe Nucera, ha posto le basi per l’avvio di un percorso condiviso fra i mondi dell’università, della scuola, delle istituzioni e dell’impresa locale. Obiettivo comune è quello di rafforzare il quadro delle azioni che tutti gli attori sociali coinvolti sono chiamati a mettere in atto, sul fronte della formazione, dello sviluppo di nuove competenze e della promozione della cultura d’impresa.

“Abbiamo voluto questo incontro con i rappresentanti di Comune, scuola e università - ha spiegato in apertura Furfaro - perché crediamo che tali interlocutori siano fondamentali per migliorare le strategie e i percorsi che devono accompagnare i giovani verso il mondo del lavoro. Gli indicatori economici segnalano che il nostro contesto territoriale è ancora in grave difficoltà e gli spazi per l’imprenditoria giovanile sembrano ancora troppo stretti. Tuttavia – ha evidenziato il presidente dei giovani imprenditori reggini – le opportunità e le risorse ci sono, basti pensare alla Zes che può rivelarsi uno straordinario attrattore di investimenti. Anche per cogliere al meglio tale opportunità è necessario disporre di competenze e figure professionali adeguatamente preparate. In questa direzione chiediamo alla scuola e all’università un maggiore coinvolgimento nelle dinamiche di programmazione didattica e formativa. La cultura d’impresa, che il nostro gruppo sta promuovendo in tutte le scuole, accanto ad una strategia didattica mirata è la base di partenza per arginare la drammatica fuga dei giovani da questa provincia”.

Secondo uno studio realizzato da Vincenzo Tavernese, componente del Gruppo Giovani Imprenditori di Reggio Calabria, ha messo in evidenza la crisi del sistema universitario calabrese, reggino in particolare, in atto negli ultimi anni. “Si studia poco dopo il diploma – ha spiegato Tavernese – e quelli che lo fanno in genere scelgono università del centro nord. Gli studenti fuori sede calabresi portano al nord circa 10mila euro annui di costo dell’università per studente, ovvero quasi 1 miliardo. Il calo delle iscrizioni ha ricadute negative rilevanti sul piano economico e sociale, specie per quanto riguarda la nascita di nuove imprese e l’abbassamento della capacità di innovazione del tessuto produttivo”.

Dal canto suo l’assessore Nucera (che è anche dirigente scolastico dell'Istituto tecnico tecnologico “Panella-Vallauri”), ha ribadito la piena disponibilità dell’amministrazione comunale a sostenere la proposta lanciata dai giovani imprenditori reggini di dar vita ad un incubatore d’impresa, anche attraverso l’individuazione di un luogo e di una sede tra i tanti beni confiscati di cui il Comune può disporre. Il rilancio del Contamination Lab, laboratorio universitario per la promozione della cultura dell’imprenditorialità, dell’innovazione e di nuovi modelli di apprendimento, è stato poi annunciato dal prorettore De Capua.

In chiusura il presidente Nucera ha confermato l’impegno di Confindustria Reggio Calabria per l’avvio di un roadshow informativo negli atenei del centro nord dove studiano tanti calabresi, per promuovere le opportunità di sviluppo e le agevolazioni finanziarie a disposizione del territorio.