Furbetti del cartellino e assenteisti, indagati 22 dipendenti su 25 al Comune di Bova Marina. Sospesi in cinque

2018-05-28 18:31:00 cronaca

9k=

I militari della Guardia di finanza della compagnia Melito Porto Salvo, nell’ambito delle indagini effettuate dalla Procura di Reggio Calabria diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione, a un’ordinanza di misura cautelare della interdizione dai pubblici uffici per periodi variabili da 10 a 7 mesi, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale, Davide Lauro, nei confronti di cinque dipendenti pubblici in servizio al comune di Bova Marina.

Le indagini nei confronti, complessivamente, di 22 indagati, sono state dirette dal sostituto Gianluca Gelso e coordinate dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni, ed hanno ad oggetto le ipotesi di reato di false attestazioni o certificazioni nell’utilizzo del badge da parte di pubblici dipendenti, di truffa ai danni dell’ente comunale e interruzione di servizio pubblico, nonché, per due indagati, di peculato in quanto usavano autovetture del comune per fini privati.

L’attività odierna nasce dalle lamentele di alcuni cittadini che spesso dovevano mettersi alla ricerca dei dipendenti comunali intenti alle loro faccende personali. Oltre agli accertamenti documentali delle presenze giornaliere acquisiti, l’indagine si fonda sulle immagini acquisite all’interno e all’esterno dei locali del municipio mediante il monitoraggio visivo dell’orologio marcatempo per la rilevazione delle presenze giornaliere, su un’accurata attività di osservazione, pedinamento e controllo eseguita dai finanzieri si poteva così verificare che numerosi dipendenti, formalmente al lavoro, si assentavano ingiustificatamente recandosi a fare la spesa, al bar o a dialogare con altre persone nei pressi degli uffici comunali, anche per svariate ore. Significativa è la circostanza che, in una struttura medio piccola, quale quella del comune di Bova Marina, composta 25 impiegati effettivi, la percentuale di quelli sottoposti alle attuali indagini è pari all’88%, e nel corso di circa 80 giornate lavorative sono state accertate 448 irregolarità nell’utilizzo del badge marcatempo, di cui 30 gravi.


News collegate