Fenomeno Klaus Davi: è boom dei video sul web. «Presto andrò in tv, i miei follower si aspettano un colpo di scena»

2018-09-24 13:02:00 attualità

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Di E. G. - I video sulla 'Ndrangheta realizzati da Klaus Davi e il suo coautore Alberto Micelotta sono i più visti su YouTube. La rivista specializzata Spot and Web ha calcolato che – se si escludono i formati inferiori alla durata di 5 minuti, considerando i veri e propri reportage – in testa al gradimento ci sono i video di Roberto Saviano e a seguire quelli del massmediologo italo-svizzero. Nata per gioco, la serie web di Klaus Davi sta diventando un fenomeno sempre più di massa. La cosa curiosa è che i filmati, anche risalenti a due anni fa, continuano ad accumulare decine di migliaia di visualizzazioni. Visualizzazioni che crescono senza campagne pubblicitarie né piattaforme di sostegno, come se la serie intercettasse da sola una specifica domanda di mercato.

 

Klaus Davi ha iniziato questo percorso tre anni fa nello scetticismo generale?

Sì. Ma io me ne sono sempre fregato. Anche adesso molta stampa ci ignora con le dovute eccezioni come L’Espresso, Libero, Panorama, Il Fatto Quotidiano. Siamo seguiti all‘estero: la produttrice del quotidiano inglese The Guardian, Maria Zuppello, ancora un anno fa, sosteneva pubblicamente la necessità di una diffusione sulle tv nazionali italiane dei nostri servizi. La tv nazionale francese M6 ha seguito con un inviato alcune delle nostre inchieste, come quella sulla famiglia Rodà (https://www.youtube.com/watch?v=8PuCyi6iA4Q) e sono stato intervistato dal primo giornale svizzero Blick e dalla Tv Svizzera. L’Italia è piccola cosa… A San Luca è venuta a intervistarmi anche un’inviata della radio olandese NPO Radio 1.

 

Cosa trova in Calabria ?

La convinzione che la 'Ndrangheta non tirasse come argomento. Che fosse un tema regionale. Una chiusura verso il giornalismo pazzesca e immotivata… Insomma è come se il sistema Calabria si fosse autocondannato a una narrazione localistica. Geroglifica fatta apposta per non coinvolgere il grande pubblico. Ora i dati smentiscono clamorosamente queste opinioni. I miei video realizzati grazie all'aiuto di Alberto Micelotta e prodotti inizialmente da LaC e poi da Rtv, il network regionale con sede a Reggio Calabria, e in ultimo da Index Production, arrivano a 4.000.000 di visualizzazioni, battendo anche quelli di giornalisti come Sandro Ruotolo, un’autorità in questo settore. L’ultimo con il killer Gianfranco Russo ha toccato 50mila visualizzazioni in dieci giorni e si candida a entrare a breve nella nostra top ten.

 

Che idea si è fatto?

Che in quella terra c’è una potenzialità narrativa inespressa e che va colta. E che c’è un pubblico che vuole vedere in faccia la mafia e non solo sentirne parlare soltanto attraverso le intercettazioni. Le intermediazioni sono saltate in molti settori sociali e figuriamoci se non accadeva anche in questo caso. Mi stupisce che lo Stato non ne prenda atto e continui a usare formule ottocentesche come le conferenze stampa senza supporti audio-video o addirittura con documentazioni prove di effetti sonori. Lo Stato ha il dovere di far vedere le cose non di nasconderle, deve adeguarsi alle nuove tecniche e non fare finta che siamo nel secolo scorso.

 

Ora pensa a una versione tv ?

Sì, ci sto lavorando, nulla è definito ma ci sono ottime prospettive.

 

C’entra il suo accordo con Mediaset?

A questa domanda non posso rispondere ma sarebbe molto bello poterlo fare con loro, visto la potenza industriale che rappresentano. Tra l'altro il nostro prodotto si venderebbe tranquillamente anche all’estero.

 

Come giudica la nuova esperienza?

È nuova sì, ma fino a un certo punto, perché conosco tutti in media da 20 anni. Paolo Liguori dai tempi di Lotta Continua, Mario Giordano e Claudio Brachino dagli anni ‘90.

 

Solo pochi giorni fa il procuratore Cafiero de Raho ha ribadito in occasione di una conferenza stampa a Firenze di avere molta considerazione per il suo modo coraggioso e attivo di fare inchiesta sul campo...

Lo ringrazio e lo considero un grande riconoscimento…

 

E sulla collaborazione con Mediaset?

Mi ha fatto un grandissimo in bocca al lupo. Era molto contento.