Era un sindacalista il giovane migrante ucciso nel vibonese. Ricostruita la dinamica: esclusa la pista del furto

2018-06-03 18:36:00 cronaca

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Era un attivista sindacale dell'Usb (Unione sindacale di base), Soumaila Sacko, il ragazzo 30enne del Mali ucciso nel Vibonese nel corso di una sparatoria. Un ragazzo da sempre in prima fila nelle lotte sindacali per difendere i diritti dei braccianti agricoli sfruttati nella Piana di Gioia Tauro e costretti a vivere in condizioni fatiscenti nella tendopoli di San Ferdinando (Rc). E proprio l'Unione sindacale di base, per protestare contro la sparatori che ha causato il ferimento di altri due migranti del Mali, ha indetto per domani, lunedi' 4 giugno, una giornata di sciopero dei braccianti agricoli. I tre migranti, tutti con regolare permesso di soggiorno, stavano raccogliendo delle lamiere nell'area dell'ex fornace "La Tranquilla" di San Calogero (Vv), quando un uomo e' sceso da una Fiat Panda premendo quattro volte il grilletto del fucile. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Vibo Valentia, tendono ad escludere che i tre migranti stessero compiendo un furto in quanto non esiste nessun proprietario che possa rivendicare l'asportazione del materiale (lamiere) abbandonato. (AGI)