Elezioni a San Luca, parla Klaus Davi: «Ho battuto i radical chic. La sinistra maschera incapacità con snobismo»

2019-04-01 12:56:00 attualità

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Di E. G. - Klaus Davi massmediologo contro corrente, imprenditore della comunicazione,  si appresta a incassare una vittoria politica di alta portata simbolica a prescindere dalla sua elezione a sindaco del borgo calabrese  in cui si è candidato. Se non ci saranno colpi di scena, a San Luca in Aspromonte, patria dello scrittore Corrado Alvaro ma anche della Ndrangheta,  dopo sei anni di ‘assenza’ dello Stato e della democrazia , si tornerà al voto. La lista è già completa, manca solo la sottoscrizione, e poi partirà la vera campagna elettorale che lo vedrà contrapposto a Bruno Bartolo, espressione di una lista civica locale.


Allora è soddisfatto?

Certo, a San Luca si andrà a votare. Manca solo la raccolta delle firme e poi ci siamo. Ma non dovrebbe essere un problema. Sarebbe il colmo se non trovassi 40 persone che sottoscrivano il mio progetto per San Luca.

 

Una battaglia lunga…

Mi sono candidato nel maggio scorso. E sono ancora qui.  Sono 11 mesi. Ho portato il caso San Luca sui giornali e in tutti i talk in cui sono andato. Mentre il Pd e in partiti in genere tacevano, io ricordavo che c’èra un borgo del sud   che rappresentava il materiale fallimento di tutti noi : informazione, istituzioni, partiti, tutti.

 

Perché attacca la sinistra?

Perché sono nato politicamente in quelle zone. Mi sento un liberal al cento per cento  e mi fa schifo la piega che ha preso. Sono da anni che ne scrivo, ma non è cambiato nulla. Sono sempre piu i volonterosi servitori dell’establishment. San Luca gli fa schifo. E’ la materializzazione del fallimento del loro progetto sociale. Il loro simbolo è Sala : sindaco borghese di Milano fidanzato con la figlia   di un banchiere……un leader dei ricchi….Sono incapaci e mascherano con lo snobismo, il disprezzo, lo scherno il fallimento totale della loro Weltaschauung sociale.

 

Zingaretti l’ha mai sentito?

Non ha mai risposto ai miei messaggini. Per loro la Calabria sarà una totale debacle. Qui i danni li hanno fatti Renzi, la zarina di Arezzo, prima ancora della politica locale.

 

Cimentarsi a San Luca è rischioso…

Scusi,  ma uno che vuole fare politica deve fare come i nominati dei partiti? Certo che è rischioso, ma bisogna pur dare una speranza a questa gente o fare come i partiti in Calabria esempio incredibile di sepolcri imbiancati, sia i vecchi che i nuovi. Qui hanno celebrato il de profundis   della loro ragion d’essere. Nascono storicamente dalla resistenza e hanno consegnato, con la loro omertà e cecità ,  interi territori alle mafie.


Incombe lo scioglimento ?

Se sarò eletto tutti gli appalti passeranno al vaglio di autorità competenti. Ho messo in lista un poliziotto come Giuseppe Brugnano che farà una valutazione certosina di tutti gli atti comunali.

 

E’ vero che ha chiamato Raffaele Cantone?

Certo, l’anticorruzione ci dovrà aiutare. Qui non c’è in ballo solo una giunta comunale, spero che se ne rendano conto….

 

Che ne pensa dello stato dell’informazione in Calabria?

Qui è pieno di cronisti coraggiosi che rischiano la vita ma ci sono anche pecore  nere che mascherano una professione e poi ne fanno altre oscure …. Con quelli non troverete alcun mio contatto telefonico. Non mi fido di gente che chiede per iscritto raccomandazioni, poi sputa nel piatto dove ha mangiato.

 

E se dovesse perdere?

Darò un contributo dall’opposizione.

 

Chi deve ringraziare?

Il prefetto Michele di Bari che si fa in quattro per queste terre, il commissario Salvatore Gulli, il senatore Marco Siclari. Quest’ultimo rompendo l’omertà dei partiti, si è apertamente schierato con il progetto. Paola Ferrari che ci aiuterà con i ragazzi del San Luca calcio per dare visibilità a questa splendida realtà.

 

E il suo amico carabiniere cosa dice?

Che sono completamente fuori di testa !


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