Da venerdì al via i saldi a Reggio. Ecco cinque principi base per evitare falsi affari

2018-01-03 17:05:00 economia

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Ci siamo. È partito il countdown per la caccia all’affare. Da venerdì 5 gennaio le vetrofanie proveranno a conquistare le tasche dei reggini. In media, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio ogni persona, in occasione dei saldi invernali 2018, spenderà 143 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento, calzature ed accessori per un valore complessivo di 5,2 miliardi di euro. Una famiglia su due è pronta a fare acquisti a prezzi scontati per i prossimi 60 giorni. Come per lo scorso anno non saranno saldi col botto. Per il vicepresidente di Confcommercio nonché presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi la spesa sarà leggermente inferiore a quella del 2017, in linea con il momento che stiamo attraversando e ogni famiglia spenderà 331 euro. Quindi anche per il 2018 saranno pochi i “capricci” e molti acquisti utili e necessari. Occhi puntati sulle offerte e sulle percentuali di sconto che dovrebbero riportare un po’ di movimento al settore del commercio cittadino. Per non incappare in falsi saldi, Confcommercio Reggio Calabria, ricorda cinque principi base da seguire per gli acquisti:

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002).

2. Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.

 

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.

 

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

 

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.