Crotone, aggredito il giornalista di LaC Giuseppe Laratta

2018-02-27 20:31:00 attualità

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Il giornalista pubblicista e videoreporter Giuseppe Laratta dell'emittente televisiva calabrese LaC, è stato aggredito e colpito al volto a Crotone. Il videoreporter è stato colpito violentemente al volto da un uomo che lo ha assalito alle spalle e ha tentato di strappargli di mano la telecamera. Laratta era impegnato nella realizzazione di un servizio sul campo che la Croce Rossa sta allestendo su un terreno del Comune di Crotone per prestare aiuto ai senzatetto in questi giorni di freddo e gelo. L'aggressore, che ha anche minacciato il giornalista rivolgendogli pesanti epiteti, si è qualificato come il figlio dell'ex custode del terreno sul quale è in allestimento il campo. Laratta ha presentato denuncia per l'aggressione subita alla Questura di Crotone.

"È grave quanto accaduto oggi al giornalista Giuseppe Laratta". Lo affermano, in una nota, il segretario generale aggiunto della Fnsi, Carlo Parisi, segretario del Sindacato giornalisti della Calabria, e il delegato alla Legalità della stessa Fnsi, Michele Albanese. "L'aggressione - aggiungono Parisi e Albanese - ad opera di un soggetto che ha agito senza timore alcuno, colpendo il collega alle spalle e tentando anche di strappargli la telecamera mentre stava effettuando un servizio sull'allestimento di un campo della Croce Rossa a Crotone, è preoccupante e denota il clima pesante che si respira, in Calabria come altrove, purtroppo, nei confronti di chi cerca di fare semplicemente il proprio lavoro di informare. Nell'esprimere la vicinanza del Sindacato dei giornalisti al collega Giuseppe Laratta, ci auguriamo che anche in questo caso le forze dell'ordine e la magistratura agiscano nel più breve tempo possibile identificando l'aggressore e contestandogli i reati di cui si è reso responsabile. Solo così potranno essere fatte giustizia e chiarezza sull'ennesimo attacco alla stampa". Parisi e Albanese, che hanno già sentito telefonicamente il prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, invitano il corrispondente de "LaC" "a continuare a fare il suo lavoro senza farsi condizionare da nulla e da nessuno".


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