Crisi al Porto di Gioia, incontro a Roma: nasce l'agenzia per il lavoro? I dubbi del Sul

2016-07-07 10:22:00 attualità
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Potrebbe essere la creazione di un'Agenzia per il lavoro e un AdP per il rilancio del Porto la soluzione che si prospetta per risolvere la crisi dello scalo di Gioia Tauro. E' quanto emerge dal tavolo convocato ieri a Palazzo Chigi fra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova, il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, dirigenti del Ministero del Lavoro, l’Amministratore Delegato di Invitalia Domenico Arcuri, i rappresentanti dell’Azienda che gestisce i servizi terminalistici e intermodali MCT e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
Le soluzioni individuate su proposta del Governo sono sintetizzabili in tre direttrici: istituzione dell’Agenzia per la fornitura di lavoro portuale e la riqualificazione professionale che garantisca un’adeguata tutela dei lavoratori e il reimpiego flessibile nella fase di rilancio delle prospettive produttive ed occupazionali del Porto di Gioia Tauro; attivazione a tutela dei lavoratori della CIG straordinaria richiesta da MCT a partire dal 1° agosto e fino alla costituzione dell’Agenzia; sottoscrizione di un Accordo di programma tra Governo, Istituzioni regionale e territoriali e parti sociali al fine di monitorare ed accelerare le azioni necessarie per la ripresa del Porto, in un contesto di una forte assunzione di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. 
Ora, bisognerà attendere il prossimo 20 luglio, quando vi sarà una riunione operativa per comprendere le prossime mosse in direzione delle soluzioni prospettate. 
Intanto, sempre ieri, il Sul ha dapprima abbandonato il tavolo per poi tornare a trattare: "La riunione con la delegazione del Sul programmata per le 10.30 è stata riconvocata d'urgenza alle 13.30 dopo che la stessa era stata abbandonata da noi per mancanza di confronto e l'avvio di una fase trattante. Abbiamo chiesto di entrare fin da subito sulle proposte avanzate dal governo per il rilancio del porto. Il governo ha chiarito che non si sta gestendo una situazione di crisi di MCT ma si tratta di un progetto più ampio che mira a diversificare le attività nel porto e rilanciare lo scalo. Nel frattempo, in attesa che si possano realizzare i progetti infrastrutturali, ha proposto di fare una agenzia del lavoro a sostegno del reddito e della continuità lavorativa dei lavoratori che non può e non deve essere formulata come una proposta di assistenzialismo e dovrà essere attivata fino a quando tutti i lavoratori non saranno tutti ricollocati nelle realtà lavorative del porto. Chiesto al governo ed ottenuto che qualsiasi attività lavorativa che nascerà nell'area portuale abbia come obbligo la ricollocazione del personale eventualmente in esubero. Relativamente alle banchine non utilizzate, nello spirito condiviso di diversificare le attività, anche l'Azienda ha convenuto con il sindacato e i ministeri competenti che l'Autorità Portuale debba adoperarsi affinché  tali spazi diventino una risorsa mettendoli da subito a disposizione di eventuali nuovi investitori. Si è condivisa inoltre la necessità di avviare un confronto per una riorganizzazione interna e un accordo per la diminuzione dell'esubero. Sulla proposta di riconvocare le parti per il prossimo 20 luglio, il SUL ricordando le esperienze passate relative all'APQ del 2010,  che è rimasta di fatto lettera morta, ha espresso perplessità in merito e chiesto un cronoprogramma con scadenze ravvicinate per controllare lo stato di avanzamento dei lavori, proposta che è stata accolta dal tavolo. Inoltre abbiamo evidenziato la necessità dei lavoratori di avere certezze scritte e non parole sulle cose da fare che prevedano tempi certi per la realizzazione,  nessun portuale dovrà rimanere senza una garanzia salariale. Altrettanto Chiara è stata la posizione del Governatore Oliverio che oltre agli impegni assunti personalmente per la Regione Calabria per favorire il progetto illustrato dai rappresentanti del Governo, ha condiviso le richieste del sindacato ed ha rinnovato l'impegno personale e dell'istituzione che rappresenta a garantire la realizzazione e tutelare l'occupazione. È CHIARO OLTRE CHE SCONTATO CHE IL SUL NON PARTECIPERA'  A RIUNIONI E NON FARA' ACCORDI DOVE SI PENSA DI LASCIARE UN SOLO LAVORATORE SENZA STIPENDIO". 

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