CASO RIACE | Parla Lucano: «La dignità umana non ha colore della pelle. Non ho preso alcun soldo»

2018-10-04 12:20:00 attualità

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«La dignità umana non ha colore della pelle. È il principio da cui nasce la Costituzione italiana. Io non ho preso un soldo, non mi sono arricchito. Anzi, ci ho rimesso. Anche i soldi dei premi ricevuti li ho donati». Si è espresso così Mimmo Lucano, all'uscita dall'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Locri. Lucano è apparso piuttosto provato, ma ancora fortemente battagliero. 

«Come sindaco ho un incubo nell'anima, pensando a Becky Moses - ha dichiarato Lucano, riferendosi alla ragazza morta alla tendopoli di San Ferdinando - e penso quale regolamento ho forzato? Un solo matrimonio è stato e peraltro regolare. Salvare una persona dalla strada vale fare il sindaco. Anche solo per una persona. Riace non ha più soldi di altri Sprar, noi abbiamo fatto integrazione ed accoglienza. Sono nate tante opportunità. Lo stesso gip mi ha detto che non mi contestano nulla dal punto di vista del denaro. Pensiamo ad un mondo dove tutto gira sul denaro, per me non è così: io mi sono messo a disposizione di tutti». Lucano ha poi ringraziato tutti coloro che gli stanno esprimendo solidarietà in questi giorni.

Ora si è in attesa delle decisioni del gip, che dovrà stabilire se lasciare Lucano ai domiciliari, attenuare o revocare la misura.

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