Caso assessore Calabrò, è stato il dimensionamento il pomo della discordia

2018-01-11 21:03:00 politica

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Tutto tace tra le mura di palazzo San Giorgio diventate, in poche ore, una cortina in ferro. C’è un arcano da svelare o meglio un terribile e complicato nodo da sciogliere per il sindaco Giuseppe Falcomatà. Che fare con la dimissionaria Irene Calabrò che, qualche ora fa, ha rimesso deleghe importanti come quella al bilancio? Sembra che il pomo della discordia col primo cittadino sia stata la vicenda del dimensionamento che ha colpito l’istituto comprensivo di Rosalì, a causa di una decisione del consiglio della Città metropolitana. La decisione avrebbe lasciato interdetta la Calabrò che, da quelle parti, gode di tanta stima  tra l’elettorato. Da qui il tentativo di inviare una lettera alla Regione per esprimere la sua contrarierà alla decisione. Contrarietà che, per la proprietà transitiva, avrebbe dunque riguardato un atto amministrativo del sindaco metropolitano. E sappiamo bene che al sindaco non piace essere contraddetto con atti o fatti concludenti.

La palla passa ora al primo cittadino: accettare le dimissioni (a questo punto non sappiamo quanto genuine e spontanee) oppure rinviarle al mittente consapevole del fatto che con un ulteriore assessor in meno in giunta  (il sostituto della Marcianò non è mai stato nominato, nds) si dovrà ricorrere ad un rimpasto?

Ed un rimpasto alla vigilia del bilancio e soprattutto a meno di due mesi dalle elezioni politiche sarebbe una gatta quasi impossibile da pelare…

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