«Autismo, a che serve accendere le luci blu se poi i nostri bambini sono abbandonati?»

2018-03-29 16:38:00 attualità

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«Si sta avvicinando il 2 aprile, giornata mondiale dell'autismo, un giorno che dovrebbe essere dedicato alla consapevolezza di questo tema così difficile e delicato per tanti bambini e adulti autistici ed alle loro famiglie. Ed io mamma di Matteo, bimbo di 4 anni, affetto da disturbi dello spettro autistico, posso esprimere il disagio causato dalle inadempienze istituzionali, posso descrivere l'indifferenza e l'abbandono totale che vivono i nostri figli. I funzionari della regione addetti al settore sanitario, non hanno fatto nulla per recepire le nuove Lea, dove le linee guida stabiliscono un percorso individuale, partendo da una diagnosi precoce, che siamo costretti, come genitori, a fare fuori regione, con un lavoro di rete tra specialisti, operatori, genitori e insegnanti.

Un percorso i cui costi gravano sui genitori e dove tutti i servizi e le forme di assistenza sono invece stabiliti e dovuti secondo la legge 134 art.3, art. 60 delle linee guida delle nuove Lea. Pertanto solo chi può permettersi le terapie comportamentali ed ogni forma di sostegno può dare al proprio figlio la possibilità di migliorare e recuperare.

Questo è inaccettabile! Le terapie sono un diritto di tutti i bambini autistici, non un privilegio! Mi rivolgo a tutti funzionari pubblici della regione Calabria, in particolare al commissario Scura, chiedo di prendere atto di questa gravissima mancanza, di darci delle risposte concrete e immediate. I nostri bambini non hanno bisogno che il comunale si illumini di blu, non hanno bisogno delle vostre belle parole, ma che  vengano rispettati i loro diritti. Negare la terapia ad un bimbo autistico significa negargli una vita.Per un genitore che vive questa realtà come me, non può rimanere in silenzio e non lo farò fino a quando non verranno applicate tutte le leggi che riguardano l' autismo».

Angela Villani, mamma di Matteo

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