Assenteisti a S. Ilario, al via l'udienza preliminare. Il Comune si costituisce parte civile

2018-04-12 19:27:00 cronaca

2Q==

Di Elena Gratteri - Dopo quattro mesi dall’operazione “Fuori dal Comune”, condotta dalla Procura della Repubblica di Locri e dai militari della Stazione Carabinieri di Sant’Ilario dello Ionio, i nove impiegati per i quali il Pubblico Ministero aveva chiesto il rinvio a giudizio per i reati di truffa aggravata e continuata in danno dell’Ente Pubblico, attestazione fraudolenta della presenza in servizio, abuso d’ufficio e peculato, oggi si sono trovati davanti al Giudice dell’Udienza Preliminare, Dott. Mario La Rosa.

In via preliminare si è proceduto all’accertamento della costituzione delle parti, tra le quali il Comune di Sant’Ilario dello Ionio, che si è costituito parte civile, stante il “comportamento doloso degli impiegati, da cui è derivato un danno erariale all’Ente, determinato dall’assenza ingiustificata”.

Nell’atto costitutivo, dunque, il Comune di Sant’Ilario dello Ionio non usa mezzi termini nel definire la condotta degli impiegati assenteisti e si rifà alle recenti sentenze emesse dalla Corte di Cassazione in merito, la quale ha statuito l’applicazione dell’art. 55 del d. lgs. N. 165 del 2001, il quale “stabilisce che si applica comunque la sanzione disciplinare del licenziamento in caso di falsa attestazione della presenza in servizio, mediante l’alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente , ovvero giustificazione dell’assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o che attesta falsamente uno stato di malattia”.

Inoltre, l’Ente, evidenziando la legittimità della richiesta del danno patrimoniale ed altresì del risarcimento del danno non patrimoniale, nello specifico del danno all’immagine, ha richiesto la somma di euro cinquantamila da porsi cumulativamente a carico di tutti gli imputati in solido tra loro.

Dopo l’accertamento relativo alla costituzione delle parti, i difensori di alcuni degli imputati hanno chiesto l’interrogatorio degli stessi, per il quale il dott. La Rosa ha rinviato all’udienza del prossimo 19 aprile.

Non resta che aspettare il proseguo dell’udienza, per capire meglio la strategia difensiva predisposta dai difensori degli impiegati, i quali, senza dubbio, pur non potendo negare di aver compiuto il fatto, essendo ritratti nelle video riprese dei Carabinieri, nonché individuati dagli investigatori attraverso servizi di osservazione e pedinamento, potranno chiarire la loro posizione, più o meno grave, anche rendendo dichiarazioni, preliminarmente all’interrogatorio.

News collegate