Archeoclub di Locri: un'estate intensa d'iniziative a favore del patrimonio storico-artistico della Locride

2017-09-20 16:44:00 cronaca

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Di Elena Gratteri -  “Il nostro territorio è un bene comune, che tutti abbiamo il diritto di fruire ma anche il dovere di conservare”. Se queste parole fossero state pronunciate da un politico, forse non ci crederemmo fino in fondo alla genuinità di tale affermazione, visto che in molte occasioni sono per primi gli amministratori a non impegnarsi per la conservazione del territorio.

 Se, invece, sentiamo queste parole dalla bocca di una ragazza, che con molta semplicità parla della propria terra, entusiasta per la sua bellezza e che ha lavorato per divulgare le bellezze archeologiche del Museo di Locri e di quello di Kaulon, allora tutto appare più realistico e non assume le vesti del solito proclama elettorale.

La ragazza in questione è Paola Mafrici, socia dell’Archeoclub di Locri, che si è fatto promotore di un’iniziativa a dir poco lodevole: realizzare una brochure informativa per i musei e parchi archeologici di Locri e di Kaulon, presentata presso il Museo di Locri l’otto agosto scorso.

 La realizzazione del pieghevole è stata curata proprio da Paola Mafrici, che si è occupata della fotografia e della grafica, da Paolo Ciurleo che ha tradotto  i testi di Rossella Agostino, direttrice del Museo di Locri e dal Presidente della sede locrese, lo storico Nicola Monteleone, che ha supervisionato il tutto.

Un atto concreto che l’Archeoclub di Locri ha studiato con minuzia per poter offrire ai conterranei ed ai turisti uno strumento in più per conoscere il ricco patrimonio archeologico della Locride.

Un atto concreto, dunque, che si aggiunge ai tanti altri compiuti in due anni dall’Associazione locrese, che conta ormai tantissimi soci, pronti a darsi da fare su ogni fronte per portare avanti il vessillo del patrimonio storico – artistico della Locride e non solo.

L’ultima attività, che i soci dell’Archeoclub hanno fortemente voluto  e che dimostra come l’amore per i beni culturali del territorio sia l’unico scopo associativo, è stata l’acquisto, grazie ad un contributo del direttivo e dei soci, di un quadro dipinto dall’artista mammolese Nik Spatari, esposto nella sede di Locri.

 Il quadro, che rappresenta i portatori della Vara di Reggio Calabria è stato acquistato il 10 settembre scorso, proprio in coincidenza con la festa patronale di Reggio Calabria, al quale l’artista Spatari ha voluto rendere omaggio.

Il gesto compiuto dall’Archeoclub di Locri rappresenta un chiaro segno di sostegno al MUSABA, il meraviglioso regno di Spatari, che anche in occasione dell’acquisto del dipinto i soci hanno visitato, proseguendo poi verso il museo di Medma a Rosarno.

L’azione compiuta dall’Archeoclub di Locri sarà sicuramente d’esempio per quanti sono nelle possibilità di sostenere il Parco Museo Santa Barbara attraverso l’acquisto dei dipinti di Spatari, rendendosi così promotori del patrimonio artistico calabrese.

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