AL PALACALAFIORE EMMA “LE CANTA” A SALVINI: APRITE I PORTI

2019-02-17 14:25:00 cultura

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di Elisa Barresi - Uno spettacolo senza sosta, neppure per il cambio d’abito avvenuto sul palco in perfetto stile “9settimane e mezzo” con un gioco di ombre che ha scatenato il Palacalafiore. Così Emma, la cantante salentina esordita nel talent Superstar ma resa famosa dal programma di Maria De Filippi “Amici”, ha stregato Reggio Calabria con la seconda tappa del tour “Essere qui” grazie alla “Esse Emme Musica” di Maurizio Senese. Il primo pugno allo stomaco arriva dopo aver cantato i primi successi, infatti, dopo aver fatto scatenare i tantissimi fans, arrivati anche dalla Sicilia, sulle note di “Effetto Domino”, “Le ragazze come me”, “Occhi Profondi” e “Trattengo il fiato” arriva l’appello: «E aprite i porti». Una presa di posizione e un messaggio che, lanciato a queste latitudini risuona profondamente. Ma si è tornati subito a ballare sulle note del suo ultimo successo “Nucleare” per poi lasciare spazio a un momento più intimo dove Emma, con solo voce e chitarra acustica ha cantato “Schiena”, “Nel posto più lontano”, “Coraggio”, “Portami via da te”. Ma il profondo animo rock di Emma ha subito preso il sopravvento con  “L’amore non mi basta” aprendo la pista al successo che l’ha portata alla vittoria del Festival di Sanremo “Non è l’inferno”. Tutti i successi di una carriera intesa cantati a squarciagola hanno preparato il pubblico, con le corde vocali già riscaldate, a infiammarsi sulle note si uno dei brani più ascoltati del momento “Mondiale” ma è cantando un successo dietro l’altro che è accaduto l’imprevisto. La cantante salentina interrompe lo show per qualcosa di inaspettato: una proposta di matrimonio sulle note di “Arriverà l’amore”. Il palazzetto, incitato da Emma, ha dedicato alla coppia di futuri sposi l’inno all’amore nella speranza che porti fortuna.

Con “Calore” canzone che l’ha portato al successo Emma volta decisamente pagina e dopo aver fatto ballare il palazzetto chiede un momento di riflessione. Le luci si abbassano e il pensiero vola a Sissy Trovato. «Questa la dedico a una donna che ha avuto tanto coraggio e alla sua famiglia che oggi mi ha onorato con la loro presenza». Alla giovane agente della polizia penitenziaria, originaria di Taurianova, morta a gennaio dopo oltre due anni di coma, Emma ha dedicato “Sarò libera” per ricordare una donna forte, una sua fan e una combattente che era andata a trovare in ospedale convinta che quel coraggio prima o poi sarebbe stato premiato. UnZ momento di profonda commozione che ha raccolto il lungo e profondo applauso di tutto il Palacalafiore, Reggio Calabria ha fatto sentire a Sissy tutto il suo calore. Il concerto è tornato presto alle sue note con “Amami” e poi via con una carrellata di successi no stop “Quando le canzoni finiranno”, “L’isola”, “Mi parli piano”, “Luna e l’altra”, “Incredibile voglia di niente”, “Malelingue”, “Sottovoce” per concludere con il “Medley Cercavo amore / La mia città” ma è invocata da tutto il Palacalafiore che Emma ritorna sul palco per concludere alla grande con “Il paradiso non esiste” e “Inutile Canzone”.

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