A Reggio anche i Negramaro contro Salvini: «non fatevi prendere in giro il mare è di tutti» - FOTO

2019-03-18 15:41:00 cronaca

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È un inno alla vita, un tributo all’amore e alla voglia di farcela. Questa l’estrema sintesi di un lungo e intenso concerto, quello che i Negramaro, in primis il front man Giuliano Sangiorgi, hanno condiviso con i fans calabresi al Palacalafiore di Reggio Calabria. L’animo rock che ha fatto ballare il palazzetto, soprattutto nella parte finale, è stato anticipato da momenti di intima e pura poesia, da una scenografia mobile che ha caratterizzato un palco ricco di anime. Ma è proprio nel finale che Sangiorgi usa il palco del Calafiore per lanciare un messaggio chiaro, il mare come metafora di libertà. Ma dietro la poesia si cela un messaggio velatamente politico: «Non fatevi prendere per il culo, il mare è di tutti». Proprio dalle rive del Mediterraneo, i Negramaro seguono la collega Emma Marrone e, dopo meno di un mese dalla polemica, anche loro “le cantano” a Matteo Salvini. Ma la polemica spenta dagli applausi è solo una cornice, il resto è sentimento e divertimento.

La band salentina, in Calabria grazie all’organizzazione di Esse concerti”, ha omaggiato durante l’intero concerto l’unica vera star: Lele, l’amico di sempre, il compagno di avventure che ha realizzato il sogno insieme ad altri cinque ragazzi pugliesi. Ha ringraziato Reggio e tutti i suoi fan Giuliano perché «siete stati voi con noi a riportare Lele in vita». Ed è proprio alla vita che cantano i Negramaro, all’amore quello che ritorna, alla rinascita quella di Lele e la nascita della primogenita Sangiorgi. Una scaletta incredibile che ha visto alternarsi i pezzi del nuovo disco ai brani che hanno fatto la storia dei Negramaro portando la band in vetta alle classifiche.

Un’apertura che il pubblico in delirio ha apprezzato cantando sulle note di “Fino all’imbrunire” seguita da “Ti è mai successo” e “La prima volta”. Come prevedibile è con il grande successo “Estate” che il palazzetto si è riscaldato per poi lasciare spazio al grido di «Reggio “Sei tu la mia città”». Con “Amore che torni” la metafora del ritorno e la poesia del dolore che lascia spazio alla luce ha conquistato il Palacalafiore. È un romantico tête-à-tête quello tra Giuliano e il suo pubblico al quale ricorda il primo appuntamento ed è da quest’incontro che le luci si abbassano e il palco lascia spazio al pianoforte per rivivere l’emozione del brano “Solo per te” seguito da “Basta così” e “Solo 3 minuti”.  Una tripletta solo voce e piano che ha emozionato e contagiato. Ma è in chiusura che i Negramaro hanno affilato la voce e tirato fuori tutto l’animo rock che li caratterizza facendo esplodere il palazzetto con i pezzi che tutti aspettavano per scatenarsi al ritmo di “Via le mani dagli occhi”, “Senza fiato” “Mentre tutto scorre” e una conclusione degna con “Nuvole e lenzuola”. 

Un sogno che Giuliano ha apostrofato canticchiando Sweet Drems prima di lasciare il palco di Reggio Calabria.

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